Decisioni
Quello che decidiamo dicendo «lo vediamo in retro»
Rimandare una questione alla retrospettiva sembra spostarla di due settimane. In quelle due settimane la questione resta in funzione, e la strada che nessuno deve difendere è già quella che il gruppo sta percorrendo.
Chi decide che il tuo lavoro deve aspettare
In ogni organizzazione qualcuno può far aspettare il lavoro di qualcun altro. È una decisione di governo come approvare un budget, e quasi mai è scritto chi ha il diritto di prenderla.
Le decisioni che nessuno scrive si pagano due volte
Di una riunione resta quasi sempre l'esito, non il ragionamento che ci ha portato. Senza quel pezzo, tre mesi dopo, la decisione non si può verificare: si può soltanto riprendere da capo.
Le cose importanti vanno dette dove qualcuno può decidere
Le decisioni migliori non nascono nei documenti, ma nelle stanze dove le persone si guardano e si parlano davvero.
Il lavoro che non si vede tiene in piedi il resto
La domanda giusta non è chi non ha segnato l'attività. È che cosa, nel sistema, rende conveniente che quel lavoro resti invisibile.